La città di Dernis è considerata il capoluogo dell'entroterra dalmata, ben organizzato dal punto di vista delle infrastrutture e raggiungibile sia dalla costa, sia dall'interno. È una località abbastanza recente, costruita nel XVI secolo dai Turchi durante la loro avanzata in Dalmazia.
Scelsero questo luogo per la sua posizione strategica, erigendo il villaggio su un'altura sopra il margine occidentale della pianura di Petar (Petrovo polje). Gli abitanti di Dernis si dedicano tradizionalmente all'agricoltura, all'allevamento del bestiame e all'estrazione mineraria. Oggi in questa zona si estrae la pietra, si producono la calce e vari materiale da costruzione, si coltiva la vite e si crea vino di qualità. Senza dimenticare che qui viene lavorato ed essiccato il pluri-premiato prosciutto crudo di Dernis.
Del periodo dell'amministrazione turca sono rimaste numerose tracce: delle cinque moschee originali, solo due si sono conservate discretamente, mentre sopra i burroni del canyon del fiume Čikola si innalzano i resti di un'antica fortezza turca. Un importante edificio culturale è il Museo patrio della regione di Dernis (oggi Museo comunale di Dernis), fondato e inaugurato nel 1983, in occasione dei 100 anni dalla nascita dell'illustre scultore Ivan Meštrović.

